biscotti, colazioni, dolci, torte

BISCOTTI DI CAPE COD

“ANCHE NEI TEMPI PIU’ BUI
SI NASCONDE UNA LUCE INATTESA”
(Kristin Harmel – Finché le stelle saranno in cielo)

Ed eccoci arrivati al 2018!!
Il tempo passa troppo in fretta…troppo, troppo …

è proprio vero che bisogna assaporare e gustarsi ogni attimo della nostra vita,
ogni momento che trascorriamo con i nostri cari, con la nostra famiglia, con i nostri amici,
godersi il tempo il più possibile!!
Il 2017 è passato ed io non sono nemmeno passata di qua per dei saluti, per gli auguri di Buon Natale e di Buon Anno; troppo impegnata…
Ma ora mi spettano due mesi di calma e vedrò di essere più presente.

Inizio il 2018, che sarà pieno di sorprese per me, con questa ricettina
Appena ho letto il contest di Betulla, ho pensato subito al libro e ad una delle ricette da preparare. 
Come sappiamo i libri e la cucina spesso sono uniti tra loro, esiste un legame particolare e così è nato questo contest, interamente dedicato al rapporto tra la letteratura e la cucina, a tutte quelle volte che le pagine di carta ispirano i fornelli  ” #pagineaifornellicontest”
E non potevo non partecipare io?
Amante dei libri e della cucina?
Certo che no….

Il libro al quale ho pensato è stato subito “Finchè le stelle saranno in cielo” di Kristin Harmel, un libro letto molto tempo fa, ma che ricordo molto bene e forse è arrivato il momento di rileggerlo.
Purtroppo non riesco a fare nessuna foto dei biscotti preparati con il libro, poichè visto il trasloco in corso, chissà in quale scatolone sarà.

Finché le stelle sranno in cielo
Questa la trama del libro:

Da sempre Rose, nell’attimo che precede la sera, alza lo sguardo a cercare la prima stella del crepuscolo. E’ quella stella, anche ora che la sua memoria sta svanendo, a permetterle di ricordare chi è e da dove viene. La riporta alle sue vere radici, ai suoi diciassette anni, in una pasticceria sulle rive della Senna. Il suo passato che nessuno conosce, nemmeno la sua amatissima nipote Hope. Ma adesso, prima che sia troppo tardi, è venuto il tempo di dar voce al suo ultimo desiderio: ritrovare la sua vera famiglia, a Parigi. E, dopo settanta lunghi anni, di mantenere una promessa. Rose affida questo compito alla giovane Hope, che non ha nulla in mano se non un elenco di nomi e una ricetta: quella dei dolci dal sapore unico e inconfondibile che da anni prepara nella pasticceria che ha ereditato Rose a Cape Cod.
Ma prima di affidarle la sua memoria e la sua promessa, Rose lascia a Hope qualcosa di inatteso, confessandole le proprie origini: non è cattolica, come credeva la nipote, ma ebrea. Ed è sopravvissuta all’Olocausto.
Hope è sconvolta, ma determinata: conosceva l’Olocausto attraverso i libri, e mai avrebbe pensato che sua nonna fosse una delle vittime scampate all’eccidio. Per questo, per dare un senso anche al proprio passato, Hope parte per Parigi. Perché è proprio nei vicoli tra Place des Vosges, la sinagoga e la moschea, che è nata la promessa di Rose, una promessa che avrà vita finché le stelle saranno in cielo.
Sarà proprio lo sguardo curioso e appassionato della giovane Hope a svelarne il segreto fatto d’amore, di vite spezzate e soprattutto – come indica il suo nome stesso – di speranza.
A rivelare al lettore un segreto ancora più misterioso, una luce inattesa negli anni bui dell’Olocausto, un evento tanto storicamente accertato quanto poco conosciuto, che tuttavia ha salvato dall’orrore le viste di molte persone.

Un libro che ricordo bellissimo e consiglio vivamente la lettura; ogni pagina viene divorata, se si incomincia a leggere, ci si perde nelle descrizioni dei paesaggi, dei sentimenti e dei dolci, che Hope prepara per i clienti. Un romanzo femminile dove le ricette svolgono un ruolo fondamentale nella vicenda, hanno la capacità di traghettare i ricordi attraverso il tempo e molto spesso tramandare ricette di famiglia può rivelarsi essenziale.

“Fissò gli occhi verdi con pagliuzze dorate di Jacob,
che le avevano sempre ricordato un oceano infinito 
in cui avrebbe potuto perdersi dolcemente.
Le si riempirono gli occhi di lacrime pungenti,
quando si rese conto
che rischiava di non solcare mai più quei mari.”

 

“Mentre resto ferma lì,
assorta nelle riflessioni sul passato,
una fraganza familiare mi riporta di colpo al presente.
L’aria è pervasa da tenue profumo delle burrose tortine Stella,
aromatizzate alla cannella e
farcite di fichi e prugne,
che preparo ogni giorno nella mia pasticceria.”

Questo era il dolce che avrei voluto preparare, ma purtroppo il tempo è tiranno, complice anche il trasloco, che non mi ha lasciato molto tempo, non avevo tutti gli ingredienti a mia disposizione…ma mi riprometto di prepararlo, perchè è da quando ho letto il libro che lo vorrei fare…ero indecisa fra due tipi di biscotti:
I biscotti di Cape Cod, irresistibili biscottini ai mirtilli rossi e cioccolato bianco oppure
Biscotti all’anice e finocchio, accompagnamento raffinato per il tè delle 5.

Ricetta per taaanti biscotti (ma non so quanto dureranno, perchè sono troppo buoni):
ingredienti:
120 g di burro morbido
300 g di zucchero di canna (la ricetta originale ne prevede 440)
2 uova grandi
i semini di mezza bacca di vaniglia
400 g di farina 00
2 cucchiaini di bicarbonato
una punta di cucchiaino di sale
110 g di mirtilli rossi essiccati
170 g di gocce di cioccolato bianco (io non avevo le gocce, ho grattugiato delle tavolette di cioccolato)

Preparazione:
Preriscaldare il forno a 180°
In una terrina  grande o nella planetaria lavorare il burro e lo zucchero di canna fino a ottenere una crema.
Incorporare le uova e la vaniglia.
Setacciare la farina insieme al bicarbonato e il sale ed aggiungere al composto un po’ per volta.
Mescolare finché non si sarà amalgamato.
Aggiungere i mirtilli ed il cioccolato, mescolare per distribuirli bene ed in modo uniforme.
Trasferire il composto a mucchietti su una teglia rivestita di carta forno abbastanza distanziati e cuocere per 12-15 minuti o finché non saranno dorati.
Fare raffreddare e servire con una buona tazza di cioccolata o del latte o tè caldo.

“Quando non riusciva a scorgere le stelle,
Rose diceva che aveva bisogno di trovare conforto in qualcosa,
così cominciò a metterle sui suoi dolci.”

Una ricetta che avevo preparato subito dopo aver letto il libro, sono state le “Meringhe notturne”, mi aveva incuriosito il metodo, quindi vi riporto la ricetta, senza le foto purtroppo, ma il metodo funziona, provatelo anche voi  e poi mi direte.
Ingredienti:

2 albumi
100 g di zucchero
semi di vaniglia o un cucchiaino di estratto di vaniglia
90 g di gocce di cioccolato
preparazione:
Preriscaldare il forno a 180°.
In una terrina grande con le fruste elettriche ad alta velocità montare gli albumi a spuma.
Aggiungere lo zucchero, circa 30 g per volta, e montare a neve ben ferma e lucida.
Abbassare al minimo la velocità ed aggiungere la vaniglia.
Incorporare le gocce di cioccolato delicatamente con un cucchiaio di legno.
Con l’aiuto di un cucchiaino o di una sac a poche distribuire dei ciuffetti di composto su una teglia rivestita di carta forno. (assicurarsi che contengano gocce di cioccolato)
I ciuffetti dovrebbero mantenere la forma.
Infornare la teglia e spegnere subito il forno.
Lasciare in forno per tutta la notte.
Vietato aprire e sbirciare!!!
La mattina appena svegli, le meringhe saranno pronte!!!

Voi conoscevate questo metodo? Bè io no e vi assicuro che funziona.

“Fra poche ore le prime  stelle della sera cominceranno a fare capolino in cielo,
come hanno sempre fatto,
come faranno sempre.
Finché le stelle saranno in cielo:
la promessa d’amore di Jacob a Mamie continuerà a vivere.”

Se vi ho incuriosito, non vi resta che leggere il libro, scoprirete anche molte altre ricette.
Con questa ricetta partecipo al contest di Beatrice #pagineaifornellicontest del blog Betulla

 

fonte: Leggere per…

 

 

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.